Naoforo Vaticano (statua di sacerdote con santuario)
«Naoforo» significa portatore di naos: un sacerdote presenta un piccolo santuario, dimora del dio, tra le proprie mani. Scolpita in duro basalto nero nel Periodo Tardo, la statua unisce tratti idealizzati a una posa esatta e formale. Le iscrizioni sul pilastro posteriore e sulla base registrano il nome del sacerdote e le sue devozioni. L’effetto è insieme architettonico e liturgico — uomo, testo e tempietto serrati in un’unica offerta.
Perché quest’opera è importante
- È un esempio da manuale del tipo naoforo del Periodo Tardo.
- Conserva una dedica geroglifica chiaramente leggibile.
Cosa osservare
- Osservi il santuarietto (naos) stretto tra le mani.
- Noti il pilastro posteriore con geroglifici incisi finemente.
- Guardi la parrucca striata e il gonnellino plissettato sopra i piedi nudi.
Curiosità
«Naoforo» è un termine greco che significa «portatore di santuario».
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