La Tentazione di Cristo
Botticelli compresse un Vangelo in un’unica scena. A sinistra il diavolo — travestito da pellegrino — invita Cristo a mutare le pietre in pane. Al centro i due stanno sull’altezza del Tempio; a destra, da un monte, si dispiegano i regni del mondo. In primo piano un sacerdote riceve l’offerta di un lebbroso guarito, collegando la tentazione alla vita del culto. Dipinto nel 1481–1482 con architetture cristalline e colore gentile, l’affresco appartiene al primo ciclo sistino che accosta Antica e Nuova Legge. Le linee sono nette, i gesti leggibili, e la morale è pacata: il potere si può rifiutare; la grazia genera gratitudine.
Perché quest’opera è importante
- È un pannello fondamentale del ciclo sistino precedente a Michelangelo.
- Mostra come si possa raccontare con chiarezza una narrazione in più episodi.
Cosa osservare
- Osservi il travestimento del diavolo e le ali di pipistrello che si rivelano.
- Noti il parapetto del Tempio nella scena centrale.
- Guardi l’offerta del lebbroso sulla mensa del sacerdote in primo piano.
Curiosità
Botticelli firma con lo stile: le sue figure riecheggiano i costumi delle feste e dei cortei fiorentini.
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