Osservazioni astronomiche
In una serie di piccole tele, Donato Creti trasformò l’osservazione in arte. Ogni pannello isola un corpo celeste — la Luna a falce, Saturno con gli anelli, Giove fasciato — mentre uno studioso indica o scruta attraverso un lungo telescopio. Dipinta attorno al 1711 per il conte Marsili e presentata a Papa Clemente XI, la serie argomentò visivamente a favore del sostegno istituzionale all’astronomia; poco dopo l’osservatorio di Bologna ottenne appoggio papale. Il tono è calmo e preciso: paesaggio classico in basso, meraviglie misurate in alto. È un raro momento in cui pennello e lente lavorano insieme.
Perché quest’opera è importante
- È una precoce «difesa per immagini» dell’astronomia.
- Registra vedute telescopiche dei pianeti attorno al 1711.
Cosa osservare
- Cerchi i minuscoli dischi con falci, anelli o fasce.
- Osservi il lungo telescopio rifrattore e la figura che indica.
- Noti il paesaggio classicheggiante e quieto sotto il cielo.
Curiosità
La serie contribuì a ottenere sostegno per l’osservatorio di Bologna.
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