Elenco delle opere
Scopri l’intera collezione di opere dei Musei Vaticani. Usa i nostri filtri per esplorare per artista, collezione, periodo o tipologia di opera. Dai capolavori del Rinascimento alle sculture antiche, trova le opere che ti ispirano.
#25
Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della Biblioteca Vaticana
Un papa in trono, i cortigiani ai lati, uno studioso inginocchiato che indica un’iscrizione. La prospettiva misurata e i ritratti di Melozzo inaugurano il racconto della Biblioteca Vaticana.
È un’immagine fondativa della Biblioteca Vaticana.
#26
Pietà
La Pietà di Crivelli brilla come un’icona preziosa: la Vergine regge Cristo su un fondo oro punzonato, contorni taglienti e azzurri freddi esaltano il pallore. Dorature in rilievo e segno finissimo trasformano il dolore in preziosità, per una preghiera silenziosa e ravvicinata.
Unisce in modo caratteristico tardo gotico e primo rinascimento.
#27
Madonna col Bambino e i santi Lorenzo, Ludovico da Tolosa, Ercolano e Costanzo
Una Madonna quieta raccoglie i santi di Perugia sotto un cielo aperto. La luce gentile di Perugino, le pose misurate e il paesaggio sereno trasformano la preghiera in armonia; sguardi e mani si accordano, e lo spazio respira, preparando l’equilibrio umbro che plasmò i primi passi di Raffaello.
È un prototipo dell’armonia umbra che influenzò Raffaello.
#28
Adorazione dei Magi
L’Adorazione di Vasari affolla colore e movimento attorno al Bambino. Figure slanciate attraversano rovine antiche; i drappi si avvolgono, le mani indicano, e le diagonali orchestrano un ingresso di corte. L’eleganza manierista fa della devozione un corteo, dipinto da chi raccontò la storia dell’arte rinascimentale.
È un raro esempio vaticano del manierismo di Vasari.
#29
La Madonna delle Ciliegie
Maria sostiene il Bambino mentre lui offre una manciata di ciliegie — dolci e rosse come l’amore. Il colore tenero di Barocci e i contorni morbidi rendono domestica la dottrina, in una stanza di luce dove il sentimento guida e la fede segue.
Segna un passaggio decisivo verso la tenerezza e il colore del barocco.
#30
Osservazioni astronomiche
Sotto un cielo freddo, gli osservatori puntano lunghi telescopi mentre i pianeti brillano come piccoli dischi. Creti dipinge l’astronomia con calma precisione, unendo pennello e lente per convincere un papa che il guardare merita sostegno.
È una precoce «difesa per immagini» dell’astronomia.
#31
Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden
Un paradiso brulica di vita: grandi felini, cervi, scimmie e uccelli luminosi affollano una radura mentre Adamo ed Eva tendono la mano al frutto fatale. Peter rende piume e pellicce con cura quasi scientifica, trasformando la Genesi in una pagina splendente di storia naturale.
Unisce il racconto biblico a una precisione da storia naturale.
#32
Sarcofago di Scipione Barbato
Un pesante sepolcro in tufo per Lucio Cornelio Scipione Barbato — magistrato antico e antenato di Scipione Africano. Il verso latino arcaico incide nella pietra le virtù romane: stirpe, valore e servizio pubblico, giunte dalla tomba di famiglia a Roma.
È un caposaldo dell’epigrafia latina arcaica e dell’autonarrazione romana.
#33
Apoxyòmenos (lo Strigile)
Un atleta si deterge l’olio dal braccio con lo strigile. Questa copia romana da Lisippo mostra il nuovo canone slanciato — testa piccola, arti lunghi — e una posa che entra nel nostro spazio, invitando a girarle intorno.
Incarna il canone lisippeo e la visione a 360 gradi.
#34
Dio fluviale (Arno)
Un gigante barbuto giace reclinato, sostenuto da un’urna che versa acqua eterna. Personificazioni come questa trasformavano i fiumi in dèi — calmi, pesanti, fecondi — perché Roma potesse scolpire il paesaggio in mito.
È una classica personificazione romana di una divinità fluviale.
#35
Hermes del Belvedere
Un giovane ideale sta in un contrapposto quieto, con un mantello su un braccio; l’altra mano reggeva un tempo il caduceo di Hermes. Per secoli chiamato «Antinoo del Belvedere», divenne un modello di grazia e proporzione.
Fu a lungo un modello di studio per la forma giovanile ideale.
#36
Perseo trionfante (con la testa di Medusa)
Un eroe freddo e composto, spada alzata, solleva la testa di Medusa. Il marmo levigato di Canova riprende l’ideale classico — calma dopo l’azione — scolpito per Roma mentre le gallerie papali si ricostruivano dopo le spoliazioni napoleoniche.
È un emblema del neoclassicismo come rinascita dell’ideale antico.
#37
Statua di giaguaro
Un grande felino in bronzo avanza silenzioso, spalle raccolte e coda che si avvolge. Gli artigiani romani colsero l’attimo teso prima del balzo — potenza animale resa con modellato essenziale e una patina scura, quasi viva.
È un pregevole studio romano in bronzo del movimento animale.
#38
Statua di Meleagro
Il cacciatore riposa dopo la caccia al cinghiale calidonio. Clamide su un braccio, lancia un tempo in mano, cane al fianco: una copia romana da un celebre tipo greco che fece della misura la prova dell’eroismo.
È una copia romana che conserva un celebre tipo eroico greco.
#39
Arianna dormiente
Una dormiente velata giace reclinata con un braccio sopra la testa e le caviglie incrociate. A lungo scambiata per Cleopatra, oggi si legge come Arianna abbandonata a Nasso — eleganza ellenistica addolcita in marmo romano.
È un capolavoro del tipo della figura femminile reclinata.
#40
Il Torso del Belvedere (Torso di Ercole)
Un frammento potentissimo — muscoli avvitati come corde su un corpo seduto — divenne una bibbia per gli artisti. Firmato da Apollonio, il Torso, con la sua energia a spirale, plasmò i corpi sistini di Michelangelo.
Fu un punto di riferimento per l’anatomia rinascimentale e barocca.
#41
Ercole dorato (Ercole Mastai)
Un Ercole più grande del vero brilla d’oro sotto la cupola: pelle di leone sul braccio, clava in riposo, mele in mano. Raro bronzo antico dorato sopravvive come capolavoro di tecnica imperiale — la forza lucidata in luce.
È una rara sopravvivenza di bronzo romano dorato.
#42
Antinoo Braschi (statua di Antinoo come Dioniso)
L’amato di Adriano, Antinoo, appare come Dioniso: volto giovane, corona d’edera e mantello morbido. La statua fonde ritratto e dio, lutto e bellezza — il modo romano di trasformare il dolore in culto e in marmo.
È un importante tipo ritrattistico romano di Antinoo.
#43
Sarcofago in porfido di sant’Elena
Pietra purpurea imperiale per la madre di Costantino: un enorme sarcofago in porfido scolpito con scene di cavalleria. Il materiale romano più duro e raro trasforma rango e memoria in permanenza.
Mostra il porfido imperiale impiegato per una dinastia cristiana.
#44
Sarcofago in porfido di Costantina
La figlia di Costantino riceve un sepolcro purpureo animato da tralci e putti vendemmianti. Motivo pagano, senso cristiano: vite e vino scivolano verso l’Eucaristia, scolpiti nella pietra dell’impero.
È un esempio di riuso cristiano di immagini bacchiche.
#45
Biga romana antica a due cavalli (Biga)
Un carro da corsa in marmo: una biga ricostruita con parti antiche, il frontale scolpito animato da rilievi. L’insieme evoca la velocità del circo e la parata trionfale, fermate in una sala di museo.
Evoca la cultura del circo e del trionfo nella Roma antica.
#46
Statua di guerriero persiano (prigioniero persiano)
Un «orientale» prigioniero sta in abiti esotici — berretto frigio, pantaloni decorati e mantello pesante. L’arte romana raffigurava spesso così i nemici stranieri per dichiarare vittoria; qui il tono è trattenuto, l’anatomia ideale, il messaggio netto: l’impero doma il mondo.
È una tipica immagine romana del vinto straniero.
#47
Naoforo Vaticano (statua di sacerdote con santuario)
Nella pietra scura e lucida, un sacerdote avanza reggendo un tempietto tra le mani. Dentro il piccolo santuario sta un dio: una casa portatile per il divino. Geroglifici incisi sul pilastro posteriore custodiscono una preghiera senza tempo.
È un esempio da manuale del tipo naoforo del Periodo Tardo.
#48
Stele di Hatshepsut e Thutmose III
Una lastra in calcare, ordinata e nitida, registra nomi regali e lode. I cartigli di Hatshepsut e Thutmose III compaiono insieme, e il testo invoca favore divino e stabilità del regno in geroglifici bassi e precisi.
Collega due sovrani cruciali della XVIII dinastia egizia.