Elenco delle opere

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128 opere trovate
Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della Biblioteca Vaticana #25

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Melozzo da Forlì 1480–1490 affresco staccato e trasferito su tela Il Rinascimento

Un papa in trono, i cortigiani ai lati, uno studioso inginocchiato che indica un’iscrizione. La prospettiva misurata e i ritratti di Melozzo inaugurano il racconto della Biblioteca Vaticana.

È un’immagine fondativa della Biblioteca Vaticana.
Pietà #26

Pietà Information

Carlo Crivelli 1470–1480 tempera su tavola Il Rinascimento

La Pietà di Crivelli brilla come un’icona preziosa: la Vergine regge Cristo su un fondo oro punzonato, contorni taglienti e azzurri freddi esaltano il pallore. Dorature in rilievo e segno finissimo trasformano il dolore in preziosità, per una preghiera silenziosa e ravvicinata.

Unisce in modo caratteristico tardo gotico e primo rinascimento.
Madonna col Bambino e i santi Lorenzo, Ludovico da Tolosa, Ercolano e Costanzo #27

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Pietro Perugino 1490–1500 olio su tavola Il Rinascimento

Una Madonna quieta raccoglie i santi di Perugia sotto un cielo aperto. La luce gentile di Perugino, le pose misurate e il paesaggio sereno trasformano la preghiera in armonia; sguardi e mani si accordano, e lo spazio respira, preparando l’equilibrio umbro che plasmò i primi passi di Raffaello.

È un prototipo dell’armonia umbra che influenzò Raffaello.
Adorazione dei Magi #28

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Giorgio Vasari 1560–1570 olio su tavola Il Rinascimento

L’Adorazione di Vasari affolla colore e movimento attorno al Bambino. Figure slanciate attraversano rovine antiche; i drappi si avvolgono, le mani indicano, e le diagonali orchestrano un ingresso di corte. L’eleganza manierista fa della devozione un corteo, dipinto da chi raccontò la storia dell’arte rinascimentale.

È un raro esempio vaticano del manierismo di Vasari.
La Madonna delle Ciliegie #29

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Federico Barocci 1570–1580 olio su tela Il Rinascimento

Maria sostiene il Bambino mentre lui offre una manciata di ciliegie — dolci e rosse come l’amore. Il colore tenero di Barocci e i contorni morbidi rendono domestica la dottrina, in una stanza di luce dove il sentimento guida e la fede segue.

Segna un passaggio decisivo verso la tenerezza e il colore del barocco.
Osservazioni astronomiche #30

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Donato Creti 1710–1720 olio su tela Il Barocco

Sotto un cielo freddo, gli osservatori puntano lunghi telescopi mentre i pianeti brillano come piccoli dischi. Creti dipinge l’astronomia con calma precisione, unendo pennello e lente per convincere un papa che il guardare merita sostegno.

È una precoce «difesa per immagini» dell’astronomia.
Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden #31

Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden Information

Un paradiso brulica di vita: grandi felini, cervi, scimmie e uccelli luminosi affollano una radura mentre Adamo ed Eva tendono la mano al frutto fatale. Peter rende piume e pellicce con cura quasi scientifica, trasformando la Genesi in una pagina splendente di storia naturale.

Unisce il racconto biblico a una precisione da storia naturale.
Sarcofago di Scipione Barbato #32

Sarcofago di Scipione Barbato Information

Un pesante sepolcro in tufo per Lucio Cornelio Scipione Barbato — magistrato antico e antenato di Scipione Africano. Il verso latino arcaico incide nella pietra le virtù romane: stirpe, valore e servizio pubblico, giunte dalla tomba di famiglia a Roma.

È un caposaldo dell’epigrafia latina arcaica e dell’autonarrazione romana.
Apoxyòmenos (lo Strigile) #33

Apoxyòmenos (lo Strigile) Information

Un atleta si deterge l’olio dal braccio con lo strigile. Questa copia romana da Lisippo mostra il nuovo canone slanciato — testa piccola, arti lunghi — e una posa che entra nel nostro spazio, invitando a girarle intorno.

Incarna il canone lisippeo e la visione a 360 gradi.
Dio fluviale (Arno) #34

Dio fluviale (Arno) Information

Un gigante barbuto giace reclinato, sostenuto da un’urna che versa acqua eterna. Personificazioni come questa trasformavano i fiumi in dèi — calmi, pesanti, fecondi — perché Roma potesse scolpire il paesaggio in mito.

È una classica personificazione romana di una divinità fluviale.
Hermes del Belvedere #35

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Un giovane ideale sta in un contrapposto quieto, con un mantello su un braccio; l’altra mano reggeva un tempo il caduceo di Hermes. Per secoli chiamato «Antinoo del Belvedere», divenne un modello di grazia e proporzione.

Fu a lungo un modello di studio per la forma giovanile ideale.
Perseo trionfante (con la testa di Medusa) #36

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Un eroe freddo e composto, spada alzata, solleva la testa di Medusa. Il marmo levigato di Canova riprende l’ideale classico — calma dopo l’azione — scolpito per Roma mentre le gallerie papali si ricostruivano dopo le spoliazioni napoleoniche.

È un emblema del neoclassicismo come rinascita dell’ideale antico.
Statua di giaguaro #37

Statua di giaguaro Information

Un grande felino in bronzo avanza silenzioso, spalle raccolte e coda che si avvolge. Gli artigiani romani colsero l’attimo teso prima del balzo — potenza animale resa con modellato essenziale e una patina scura, quasi viva.

È un pregevole studio romano in bronzo del movimento animale.
Statua di Meleagro #38

Statua di Meleagro Information

Il cacciatore riposa dopo la caccia al cinghiale calidonio. Clamide su un braccio, lancia un tempo in mano, cane al fianco: una copia romana da un celebre tipo greco che fece della misura la prova dell’eroismo.

È una copia romana che conserva un celebre tipo eroico greco.
Arianna dormiente #39

Arianna dormiente Information

Una dormiente velata giace reclinata con un braccio sopra la testa e le caviglie incrociate. A lungo scambiata per Cleopatra, oggi si legge come Arianna abbandonata a Nasso — eleganza ellenistica addolcita in marmo romano.

È un capolavoro del tipo della figura femminile reclinata.
Il Torso del Belvedere (Torso di Ercole) #40

Il Torso del Belvedere (Torso di Ercole) Information

Un frammento potentissimo — muscoli avvitati come corde su un corpo seduto — divenne una bibbia per gli artisti. Firmato da Apollonio, il Torso, con la sua energia a spirale, plasmò i corpi sistini di Michelangelo.

Fu un punto di riferimento per l’anatomia rinascimentale e barocca.
Ercole dorato (Ercole Mastai) #41

Ercole dorato (Ercole Mastai) Information

Un Ercole più grande del vero brilla d’oro sotto la cupola: pelle di leone sul braccio, clava in riposo, mele in mano. Raro bronzo antico dorato sopravvive come capolavoro di tecnica imperiale — la forza lucidata in luce.

È una rara sopravvivenza di bronzo romano dorato.
Antinoo Braschi (statua di Antinoo come Dioniso) #42

Antinoo Braschi (statua di Antinoo come Dioniso) Information

L’amato di Adriano, Antinoo, appare come Dioniso: volto giovane, corona d’edera e mantello morbido. La statua fonde ritratto e dio, lutto e bellezza — il modo romano di trasformare il dolore in culto e in marmo.

È un importante tipo ritrattistico romano di Antinoo.
Sarcofago in porfido di sant’Elena #43

Sarcofago in porfido di sant’Elena Information

Pietra purpurea imperiale per la madre di Costantino: un enorme sarcofago in porfido scolpito con scene di cavalleria. Il materiale romano più duro e raro trasforma rango e memoria in permanenza.

Mostra il porfido imperiale impiegato per una dinastia cristiana.
Sarcofago in porfido di Costantina #44

Sarcofago in porfido di Costantina Information

La figlia di Costantino riceve un sepolcro purpureo animato da tralci e putti vendemmianti. Motivo pagano, senso cristiano: vite e vino scivolano verso l’Eucaristia, scolpiti nella pietra dell’impero.

È un esempio di riuso cristiano di immagini bacchiche.
Biga romana antica a due cavalli (Biga) #45

Biga romana antica a due cavalli (Biga) Information

scultore romano antico 100–200 scultura in marmo con parti in bronzo L'antichità classica (prima del 500 d.C.)

Un carro da corsa in marmo: una biga ricostruita con parti antiche, il frontale scolpito animato da rilievi. L’insieme evoca la velocità del circo e la parata trionfale, fermate in una sala di museo.

Evoca la cultura del circo e del trionfo nella Roma antica.
Statua di guerriero persiano (prigioniero persiano) #46

Statua di guerriero persiano (prigioniero persiano) Information

Un «orientale» prigioniero sta in abiti esotici — berretto frigio, pantaloni decorati e mantello pesante. L’arte romana raffigurava spesso così i nemici stranieri per dichiarare vittoria; qui il tono è trattenuto, l’anatomia ideale, il messaggio netto: l’impero doma il mondo.

È una tipica immagine romana del vinto straniero.
Naoforo Vaticano (statua di sacerdote con santuario) #47

Naoforo Vaticano (statua di sacerdote con santuario) Information

artista egizio ignoto 600–500 BCE statua in basalto Il Medioevo

Nella pietra scura e lucida, un sacerdote avanza reggendo un tempietto tra le mani. Dentro il piccolo santuario sta un dio: una casa portatile per il divino. Geroglifici incisi sul pilastro posteriore custodiscono una preghiera senza tempo.

È un esempio da manuale del tipo naoforo del Periodo Tardo.
Stele di Hatshepsut e Thutmose III #48

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artista egizio ignoto 1450–1400 BCE stele in calcare con geroglifici L'antichità classica (prima del 500 d.C.)

Una lastra in calcare, ordinata e nitida, registra nomi regali e lode. I cartigli di Hatshepsut e Thutmose III compaiono insieme, e il testo invoca favore divino e stabilità del regno in geroglifici bassi e precisi.

Collega due sovrani cruciali della XVIII dinastia egizia.