Elenco delle opere
Scopri l’intera collezione di opere dei Musei Vaticani. Usa i nostri filtri per esplorare per artista, collezione, periodo o tipologia di opera. Dai capolavori del Rinascimento alle sculture antiche, trova le opere che ti ispirano.
#1
La Creazione di Adamo (Soffitto della Cappella Sistina)
Dio e Adamo si tendono attraverso un soffio d’aria; Michelangelo ferma la creazione un istante prima del contatto—il potenziale umano pronto a scintillare sul soffitto sistino.
Definisce la visione rinascimentale del corpo umano e della sua dignità.
#2
Il Laocoonte
Un sacerdote troiano e i suoi due figli si contorcono mentre serpenti marini li assalgono—un marmo antico che trasforma dolore e ammonimento in grande teatro.
È un punto di riferimento per il dramma e l’anatomia dell’arte ellenistica.
#3
La Scuola di Atene
Raffaello riunisce le menti dell’antichità sotto un unico tetto dipinto—Platone e Aristotele avanzano al centro; la filosofia diventa un grande palcoscenico.
Definisce l’umanesimo rinascimentale in un’unica immagine.
#4
Il Giudizio Universale
Un vortice di corpi ruota attorno a un Cristo severo; Michelangelo trasforma il giudizio finale in anatomia, terrore e speranza sulla parete d’altare della Cappella Sistina.
Definisce la potenza monumentale dell’arte della Controriforma.
#5
L'Apollo del Belvedere
Un dio dopo il tiro—equilibrato, leggero, ideale. Questo marmo romano insegnò a generazioni il significato di bellezza «classica».
È il modello fondamentale della bellezza maschile classica.
#6
La Trasfigurazione
Due scene, una sola tavola: Cristo risplende sul monte mentre, sotto, gli apostoli lottano per guarire un ragazzo. L’ultimo capolavoro di Raffaello unisce visione e bisogno umano.
È l’ultima e più complessa pala d’altare di Raffaello.
#7
San Girolamo nel deserto
Un Girolamo magro e penitente si inginocchia tra rocce taglienti, colpendosi il petto con una pietra; Leonardo lascia la tavola grezza, mostrando pensiero e disegno sottostante.
Raro dipinto devozionale di Leonardo da Vinci.
#8
La Deposizione nel sepolcro
Caravaggio depone Cristo su una lastra di marmo che sembra uscire nello spazio dello spettatore. Luce dura, dolore e peso trasformano la devozione in dramma.
Definisce il naturalismo e il chiaroscuro barocco.
#9
La Disputa del Santissimo Sacramento
Cielo e terra si raccolgono attorno all’Eucaristia. In basso santi e dotti fronteggiano un ostensorio raggiante; in alto la Trinità corona un arco d’oro. Raffaello fa della teologia una visione condivisa, di luce e ordine.
È una pietra angolare del programma iconografico della Segnatura di Raffaello.
#10
La Sibilla Libica
Nel voltarsi per sollevare un enorme libro, la Sibilla Libica mostra il paradosso prediletto di Michelangelo: una profetessa costruita su un modello maschile, muscoli vivi sotto drappi aranciati e turchesi.
È uno studio supremo dell’anatomia in torsione.
#11
La Sibilla Delfica
Una giovane profetessa si volta per ascoltare, le labbra socchiuse, mentre il turbante sembra incresparsi in una brezza invisibile. Michelangelo rende fisica l’attenzione: posa, colore e muscolo saldo come pietra, un istante prima della parola.
È un esempio magistrale di anatomia in torsione, equilibrata e misurata.
#12
La Pesca Miracolosa (arazzo)
Cristo guida la pesca di Pietro mentre le reti si gonfiano di pesci. Il disegno di Raffaello, tessuto a Bruxelles, trasforma vento, acqua e fede in un luccichio di fili per la scena papale.
Diffuse in Europa il linguaggio di Raffaello attraverso l’arazzo.
#13
Martirio di sant’Erasmo
Sotto un’architettura calma, l’orrore gira su una ruota: i carnefici azionano un argano mentre il santo resiste. L’ordine e la ragione di Poussin incorniciano una sofferenza nuda.
È un cardine del classicismo romano di Poussin.
#14
Madonna di Foligno
La Vergine col Bambino sospende il cielo tra le nubi; in basso un donatore inginocchiato ringrazia, mentre un globo infuocato colpisce una città lontana. Raffaello fa di un voto privato una devozione pubblica e serena.
È un modello di pieno rinascimento per la sacra conversazione.
#15
La Tentazione di Cristo
Tre prove in un solo affresco: il diavolo tenta Cristo nel deserto, sul Tempio e su un monte, mentre in basso un lebbroso guarito offre ringraziamento. Botticelli trasforma la dottrina in un teatro limpido e grazioso.
È un pannello fondamentale del ciclo sistino precedente a Michelangelo.
#16
Grande bacile in porfido dalla Domus Aurea di Nerone
Un unico blocco di porfido imperiale — viola cupo punteggiato di cristalli chiari — scavato in un bacile vastissimo. Un lusso da imperatori che oggi ancora ancora la Sala Rotonda, come un Pantheon in miniatura.
Mostra il porfido imperiale come potere reso oggetto.
#17
L’Augusto di Prima Porta
Augusto avanza per arringare le truppe; la corazza proclama una vittoria senza sangue, mentre un piccolo Cupido su un delfino allude a Venere e al dominio sul mare. Politica, stirpe e misura in un’unica immagine.
È il modello di riferimento per la ritrattistica imperiale romana.
#18
Sfera dentro la sfera (Sfera con Sfera)
Un globo perfetto si apre, rivelando un mondo interno fratturato di denti e ingranaggi. Il bronzo di Pomodoro riflette cielo e visitatori, suggerendo sistemi — cosmici e umani — sotto pressione.
È un punto di riferimento moderno che mette in dialogo antichità e presente.
#19
Resurrezione di Cristo (arazzo della Sala Sobieski)
Cristo balza dal sepolcro con lo stendardo, mentre i soldati barcollano. La diagonale esplosiva di Rubens diventa lucentezza e tessitura, in lana e seta, per l’apparato cerimoniale papale.
Trasforma l’energia barocca attraverso il linguaggio della tessitura.
#20
Madonna col Bambino in gloria con santi
La Vergine col Bambino sale in una luce veneziana calda, mentre i santi si raccolgono in basso. Tiziano lega cielo e terra con colore, sguardi e un silenzio che pare respiro.
Mostra il colorito veneziano nella sua piena maturità.
#21
La Punizione di Core (la ribellione di Core)
Botticelli comprime Numeri 16 in un’unica scena limpida: i ribelli sfidano il sacerdozio; la terra si apre e li inghiotte; l’incenso sale davanti al santuario. Un’architettura “romana” sottolinea la lezione — l’autorità, se legittima, protegge il popolo.
È un pannello chiave del ciclo sistino precedente a Michelangelo.
#22
Il Giudizio Universale
Un fondo oro abbaglia mentre Cristo, in mandorla, torna a giudicare. Gli angeli suonano le trombe; Michele pesa le anime; i beati risalgono e i dannati precipitano. La chiarezza del tardo medioevo incontra lo stupore.
È un modello dell’iconografia tardo-medievale del Giudizio Universale.
#23
Trittico Stefaneschi
Un altare bifronte per la vecchia Basilica di San Pietro: Pietro in trono riceve un donatore inginocchiato; sul retro, i martìri di Pietro e Paolo. Giotto traduce la dottrina in peso, spazio e presenza umana.
La solidità di Giotto fonda la stagione delle pale d’altare del primo Trecento.
#24
Angelo che suona il liuto
Un angelo in scorcio si inclina nello spazio, i riccioli catturano la luce mentre le dita sfiorano le corde. La prospettiva aerea di Melozzo rende la musica visibile e senza peso.
È una precoce lezione magistrale di scorcio dal basso verso l’alto.