Raphael
Raffaello (Raffaello Sanzio) fu un pittore dell'Alto Rinascimento celebre per composizioni limpide, spazi equilibrati e figure umane, serene. Nei Musei Vaticani è identificato soprattutto con i cicli di affreschi delle Stanze di Raffaello — in particolare La Scuola di Atene — e con le ariose decorazioni narrative della Loggia. I suoi disegni per gli arazzi degli Atti degli Apostoli (tessuti a Bruxelles) e pale d'altare come La Trasfigurazione estendono la sua influenza dal Palazzo Apostolico fino alla Cappella Sistina.
Opere di Raphael
nei Musei Vaticani
#3
La Scuola di Atene
Raffaello riunisce le menti dell’antichità sotto un unico tetto dipinto—Platone e Aristotele avanzano al centro; la filosofia diventa un grande palcoscenico.
Definisce l’umanesimo rinascimentale in un’unica immagine.
#6
La Trasfigurazione
Due scene, una sola tavola: Cristo risplende sul monte mentre, sotto, gli apostoli lottano per guarire un ragazzo. L’ultimo capolavoro di Raffaello unisce visione e bisogno umano.
È l’ultima e più complessa pala d’altare di Raffaello.
#9
La Disputa del Santissimo Sacramento
Cielo e terra si raccolgono attorno all’Eucaristia. In basso santi e dotti fronteggiano un ostensorio raggiante; in alto la Trinità corona un arco d’oro. Raffaello fa della teologia una visione condivisa, di luce e ordine.
È una pietra angolare del programma iconografico della Segnatura di Raffaello.
#12
La Pesca Miracolosa (arazzo)
Cristo guida la pesca di Pietro mentre le reti si gonfiano di pesci. Il disegno di Raffaello, tessuto a Bruxelles, trasforma vento, acqua e fede in un luccichio di fili per la scena papale.
Diffuse in Europa il linguaggio di Raffaello attraverso l’arazzo.
#14
Madonna di Foligno
La Vergine col Bambino sospende il cielo tra le nubi; in basso un donatore inginocchiato ringrazia, mentre un globo infuocato colpisce una città lontana. Raffaello fa di un voto privato una devozione pubblica e serena.
È un modello di pieno rinascimento per la sacra conversazione.
#97
Disegni dalla collezione Chigi
Fogli di bottega a penna, gessetto e acquerello: teste, mani e studi di drappeggio rapidi, che alimentarono i capolavori dell’età di Raffaello.
Offrono una testimonianza diretta del processo progettuale di Raffaello attraverso studi di bottega.
#127
La Loggia di Raffaello (affreschi biblici)
Una «Bibbia dipinta» campata per campata: piccole scene incorniciate da grottesche rigogliose e stucchi nitidi, come cartoline di meraviglia.
È un prototipo della rinascita delle grottesche, destinato a influenzare la decorazione in tutta Europa.