Melozzo da Forlì

Melozzo da Forlì

Melozzo da Forlì sperimentò arditi scorci e prospettive «di sotto in sù» che anticiparono l'illusionismo dell'Alto Rinascimento. Attivo a Roma sotto Sisto IV, unì chiarezza di corte e spazio celeste, come mostrano i frammenti vaticani. Nella Pinacoteca Vaticana, «Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della Biblioteca Vaticana» e il celebre «Angelo che suona il liuto» rivelano la sua audacia spaziale.

Opere di Melozzo da Forlì
nei Musei Vaticani

2 opere trovate
Angelo che suona il liuto #24

Angelo che suona il liuto Information

Melozzo da Forlì 1480–1490 affresco staccato e trasferito su tela Il Rinascimento

Un angelo in scorcio si inclina nello spazio, i riccioli catturano la luce mentre le dita sfiorano le corde. La prospettiva aerea di Melozzo rende la musica visibile e senza peso.

È una precoce lezione magistrale di scorcio dal basso verso l’alto.
Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della Biblioteca Vaticana #25

Sisto IV nomina Bartolomeo Platina prefetto della Biblioteca Vaticana Information

Melozzo da Forlì 1480–1490 affresco staccato e trasferito su tela Il Rinascimento

Un papa in trono, i cortigiani ai lati, uno studioso inginocchiato che indica un’iscrizione. La prospettiva misurata e i ritratti di Melozzo inaugurano il racconto della Biblioteca Vaticana.

È un’immagine fondativa della Biblioteca Vaticana.