Giotto di Bondone

Giotto di Bondone

Giotto di Bondone rivoluzionò la pittura tardo-medievale con figure solide e pesanti, uno spazio leggibile e un'intensa umanità emotiva — fondamenti del Rinascimento. Per l'antica basilica di San Pietro realizzò il celebre mosaico della «Navicella» (conservato in frammenti) e il «Trittico Stefaneschi», opere che unirono narrazione monumentale e funzione sacra. La sua presenza in Vaticano segnala il passaggio dalla stilizzazione bizantina al naturalismo.

Opere di Giotto di Bondone
nei Musei Vaticani

1 opere trovate
Trittico Stefaneschi #23

Trittico Stefaneschi Information

Giotto di Bondone 1320–1330 tempera su tavola (trittico) Il Medioevo

Un altare bifronte per la vecchia Basilica di San Pietro: Pietro in trono riceve un donatore inginocchiato; sul retro, i martìri di Pietro e Paolo. Giotto traduce la dottrina in peso, spazio e presenza umana.

La solidità di Giotto fonda la stagione delle pale d’altare del primo Trecento.